Palazzo Comunale - Imola, Emilia-Romagna, Italy
Posted by: Groundspeak Premium Member lumbricus
N 44° 21.184 E 011° 42.866
32T E 716334 N 4914672
Quick Description: Palazzo Comunale in Imola, Italy.
Location: Emilia–Romagna , Italy
Date Posted: 9/14/2021 8:38:05 AM
Waymark Code: WM14YW8
Published By: Groundspeak Premium Member fi67
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Long Description:
"La costruzione del Palazzo Comunale, sorto dove s'incrociano la via Emilia e la via Appia, ebbe inizio nei primi decenni del XIII secolo: già dal 1214 risulta infatti presente una prima casa comunale. Tracce di quell'epoca si notano sulla facciata posta sulla via Emilia, nella quale sopravvivono alcuni capitelli in arenaria grigia. Nel 1230, con l’acquisto di una casa adiacente, venne inglobata al palazzo una torre che divenne la torre del comune. Nello stesso periodo l’edificio venne rinnovato e sulla piazza si aprì un balcone da dove si declamavano i bandi. Nel 1365 un incendio devastò il complesso, che solo nel 1380, dopo un restauro, potè di nuovo essere utilizzato. Dal 1400 in poi l’edifico conobbe una lenta decadenza e solo nel secolo XVIII venne intrapreso un radicale restauro. Dopo alcuni interventi effettuati su progetto di Alfonso Torregiani, nel periodo tra 1768 e 1771, l’architetto Cosimo Morelli riedificò la facciata sull’attuale piazza Matteotti, lo scalone e le sale al piano nobile. Sulla facciata, movimentata dal balcone ondulato sorretto da colonne ioniche, si riconoscono -dipinti- i santi patroni della città, Cassiano e Pier Grisologo, opera di Gaspare Bigari. In una nicchia si nota invece una "Madonna con Bambino" di Domenico Trifogli.

Il palazzo viene così descritto nel volume "Provincia di Bologna, collana Geografia dell'Italia", Torino, Unione tipografico editrice, 1900: Questo edifizio fu eretto, secondo le memorie locali, nel 1315, essendo Imola sotto la vicaria degli Alidosi; ma nel 1758, venne completamente trasformato nello stile del tempo, sui disegni dell’architetto cav. Morelli. Di queste trasformazioni sono specialmente pregevoli l’ingresso principale sulla piazza ed il grande scalone che conduce agli uffici. Altra trasformazione con ampliamenti subì il palazzo Comunale d’Imola nel 1813, quando fu ridotto alla forma attuale, sul disegno un po' freddo ed accademico allora di moda. I successivi restauri ed adattamenti non mutarono nè l’aspetto nè l’euritmia generale dell’edifizio dopo l’ampliamento del 1813. Nell’aula consiliare si conservano due assai pregevoli quadri di Innocenzo Francesco, più comunemente conosciuto in arte col nome di Innocenzo da Imola, valentissimo artista, del quale a suo tempo diremo; il primo di questi quadri rappresenta la Madonna col Bambino ed i Santi Cassiano e Pietro Grisologo protettori d’Imola; fu da Innocenzo d’Imola donato al patrio Comune in segno di gratitudine per le otto corbe di grano che con decreto del 17 marzo 1506 la città gli somministrava, perché potesse mantenersi in Bologna alla scuola del Francia; l’altro rappresenta lo Sposalizio della Vergine e fu da Innocenzo eseguito per la chiesa di Valverde, dalla quale lo ritirò il pubblico magistrato, sostituendolo con una copia eseguita, nel 1836, dall’imolese Ignazio Zotti. Fra gli altri quadri che adornano la sede comunale di Imola ne vanno ricordati due: uno di Gaspare Sacchi, datato dal 1527 e rappresentante l’Unione dei cinque ospedali d’Imola in uno solo; l’altro della celebre pittrice Lavinia Fontana che rappresenta la Madonna di Ponte Santo coi due protettori d’Imola San Cassiano e San Pietro Grisologo. Nello stesso palazzo si conservano tre busti in marmo dell’imolese Cincinnato Baruzzi, raffiguranti l’uno Lucio Cornelio Silla, dal quale la città ripete la sua fondazione; l’altro il celebre economista, professore all’Università di Bologna, Luigi Valeriani; il terzo infine il cardinale Antonio Domenico Gamberini imolese, che fu segretario di Stato per gli affari interni sotto il pontificato di Gregorio XVI. (Trascrizione a cura di Lorena Barchetti)." (visit link)

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The construction of the Palazzo Comunale, built where the Via Emilia and the Via Appia meet, began in the first decades of the 13th century: in fact, a first municipal house was already present in 1214. Traces of that period can be seen on the facade located on the Via Emilia, in which some capitals in gray sandstone survive. In 1230, with the purchase of an adjacent house, a tower was incorporated into the building which became the tower of the municipality. In the same period, the building was renovated and a balcony opened onto the square from which the calls were proclaimed. In 1365 a fire devastated the complex, which only in 1380, after a restoration, could it be used again. From 1400 onwards the building experienced a slow decline and a radical restoration was undertaken only in the 18th century. After some interventions carried out on a project by Alfonso Torregiani, in the period between 1768 and 1771, the architect Cosimo Morelli rebuilt the facade on the current Piazza Matteotti, the staircase and the rooms on the main floor. On the façade, animated by the wavy balcony supported by Ionic columns, the patron saints of the city, Cassiano and Pier Grisologo, by Gaspare Bigari, can be recognized - painted. In a niche there is a "Madonna with Child" by Domenico Trifogli.

The building is thus described in the volume "Provincia di Bologna, Geography of Italy series", Turin, Unione typografico editrice, 1900: This building was erected, according to local memoirs, in 1315, being Imola under the vicar of the Alidosi; but in 1758, it was completely transformed in the style of the time, based on the designs of the architect Cav. Morelli. Of these transformations, the main entrance to the square and the grand staircase leading to the offices are especially noteworthy. Another transformation with extensions underwent the Palazzo Comunale d’Imola in 1813, when it was reduced to its current form, based on a somewhat cold and academic design then in fashion. The subsequent restorations and adaptations did not change neither the appearance nor the general eurythmy of the building after the enlargement of 1813. In the council chamber there are two very valuable paintings by Innocenzo Francesco, more commonly known in art with the name of Innocenzo da Imola, a very talented artist, of whom we will speak at the time; the first of these paintings represents the Madonna and Child with Saints Cassiano and Pietro Grisologo, protectors of Imola; it was donated by Innocenzo d 'Imola to his native town as a sign of gratitude for the eight corns that the city gave him by decree of March 17, 1506, so that he could stay in Bologna at the school of France; the other represents the Marriage of the Virgin and was performed by Innocenzo for the church of Valverde, from which the public magistrate withdrew it, replacing it with a copy made, in 1836, by Ignazio Zotti from Imola. Among the other paintings that adorn the municipal seat of Imola, two should be mentioned: one by Gaspare Sacchi, dated from 1527 and representing the Union of the five hospitals of Imola in one; the other by the famous painter Lavinia Fontana who represents the Madonna of Ponte Santo with the two protectors of Imola San Cassiano and San Pietro Grisologo. In the same building there are three marble busts by Cincinnato Baruzzi from Imola, one depicting Lucio Cornelio Silla, from whom the city repeats its foundation; the other the famous economist, professor at the University of Bologna, Luigi Valeriani; the third, finally, cardinal Antonio Domenico Gamberini from Imola, who was secretary of state for internal affairs under the pontificate of Gregory XVI. (Transcription by Lorena Barchetti).

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Der Bau des Palazzo Comunale, der an der Kreuzung der Via Emilia und der Via Appia errichtet wurde, begann in den ersten Jahrzehnten des 13. Jahrhunderts. Spuren dieser Zeit sind an der Fassade an der Via Emilia zu sehen, in der einige Kapitelle aus grauem Sandstein erhalten geblieben sind. Im Jahr 1230 wurde mit dem Kauf eines angrenzenden Hauses ein Turm in das Gebäude eingebaut, der zum Turm der Gemeinde wurde. Im gleichen Zeitraum wurde das Gebäude renoviert und ein Balkon zum Platz geöffnet, von dem aus die Rufe verkündet wurden. 1365 verwüstete ein Brand die Anlage, die erst 1380 nach einer Restaurierung wieder genutzt werden konnte. Ab 1400 erlebte das Gebäude einen langsamen Verfall und eine radikale Restaurierung erfolgte erst im 18. Jahrhundert. Nach einigen Eingriffen an einem Projekt von Alfonso Torregiani zwischen 1768 und 1771 baute der Architekt Cosimo Morelli die Fassade der heutigen Piazza Matteotti, das Treppenhaus und die Räume im Erdgeschoss um. An der Fassade, belebt durch den wellenförmigen Balkon, der von ionischen Säulen getragen wird, sind die Schutzheiligen der Stadt, Cassiano und Pier Grisologo, von Gaspare Bigari, zu erkennen - gemalt. In einer Nische steht eine "Madonna mit Kind" von Domenico Trifogli.

So wird das Gebäude in dem Band "Provincia di Bologna, Reihe Geographie Italiens" beschrieben, Turin, Unione typografico editrice, 1900: Dieses Gebäude wurde nach den örtlichen Memoiren im Jahre 1315 als Imola unter dem Vikar der Alidosi errichtet; 1758 wurde es jedoch nach den Entwürfen des Architekten Cav vollständig im Stil der Zeit umgebaut. Morelli. Von diesen Umgestaltungen sind der Haupteingang zum Platz und die große Treppe, die zu den Büros führt, besonders hervorzuheben. Eine weitere Transformation mit Erweiterungen erlebte der Palazzo Comunale d’Imola im Jahr 1813, als er auf seine heutige Form reduziert wurde, basierend auf einem etwas kalten und akademischen Design, das damals in Mode war. Die anschließenden Restaurierungen und Anpassungen änderten weder das Aussehen noch die allgemeine Eurythmie des Gebäudes nach der Erweiterung von 1813. Im Ratssaal befinden sich zwei sehr wertvolle Gemälde von Innocenzo Francesco, in der Kunst besser bekannt unter dem Namen Innocenzo da Imola , ein sehr talentierter Künstler, von dem wir zu dieser Zeit sprechen werden; das erste dieser Gemälde stellt die Madonna mit Kind und den Heiligen Cassiano und Pietro Grisologo dar, den Beschützern von Imola; es wurde von Innocenzo d’Imola seiner Heimatstadt als Dank für die acht Körner geschenkt, die ihm die Stadt per Dekret vom 17. März 1506 schenkte, damit er in Bologna an der Schule von Frankreich bleiben konnte; die andere stellt die Hochzeit der Jungfrau dar und wurde von Innocenzo für die Kirche von Valverde durchgeführt, aus der der öffentliche Magistrat sie zurückzog und durch eine Kopie ersetzte, die 1836 von Ignazio Zotti aus Imola angefertigt wurde. Unter den anderen Gemälden, die das Rathaus von Imola schmücken, sind zwei zu erwähnen: eines von Gaspare Sacchi aus dem Jahr 1527, das die Vereinigung der fünf Krankenhäuser von Imola in einem darstellt; das andere von der berühmten Malerin Lavinia Fontana, die die Madonna von Ponte Santo mit den beiden Beschützern von Imola San Cassiano und San Pietro Grisologo darstellt. Im selben Gebäude befinden sich drei Marmorbüsten von Cincinnato Baruzzi aus Imola, eine davon zeigt Lucio Cornelio Silla, von dem die Stadt ihre Gründung wiederholt; der andere der berühmte Ökonom, Professor an der Universität Bologna, Luigi Valeriani; der dritte schließlich Kardinal Antonio Domenico Gamberini aus Imola, der unter dem Pontifikat Gregors XVI. Staatssekretär für innere Angelegenheiten war. (Transkription von Lorena Barchetti).
Codice di catalogo nazionale: 0800242786

Pagina del catalogo nazionale: [Web Link]

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