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Duomo di San Leo - San Leo - ER - Italy
Posted by: Groundspeak Premium Member CADS11
N 43° 53.816 E 012° 20.550
33T E 286565 N 4863859
Quick Description: The Duomo di San Leo is the Romanesque cathedral of San Leo, a municipality in the province of Rimini, region of Emilia-Romagna, Italy.
Location: Emilia–Romagna , Italy
Date Posted: 9/7/2018 11:47:31 AM
Waymark Code: WMZ45Y
Published By: Groundspeak Premium Member bluesnote
Views: 1

Long Description:
IT: Duomo di San Leo
Il duomo di San Leo, o di San Leone, è il principale luogo di culto di San Leo in provincia di Rimini, appartenente alla diocesi di San Marino-Montefeltro.

Cenni storici
Il sito su cui sorge il duomo, una protuberanza di roccia, era adibito al culto delle divinità sin dall'epoca preistorica. L'edificazione del primo duomo altomedievale si ebbe nel VII secolo, quando l'antica Montefeltro (San Leo) venne eretta a civitas, diventando sede di una diocesi

I resti della prima chiesa sono inglobati nell'attuale struttura romanica-longobarda. Ne rimangono inoltre numerosi frammenti scultorei, quali i resti del ciborio di san Leone, capitelli con motivi fitomorfici e i leoni alati del protiro, che sostengono una colonna della navata.

Su un pilastro della navata centrale, tra due testine ovoidali, è incisa la data 1173, probabilmente riferita ad un intervento di ristrutturazione di maestranze guidate da capomastri emiliano-lombardi.

Descrizione
Esterno
Anticamente, il duomo non era in posizione isolata ma bensì affiancato dal palazzo vescovile, dalla sede dei canonici, da foresterie, ospedale, sacrestia e molto probabilmente dal battistero. Questi edifici, dalla torre alla pieve, costituirono per diversi secoli il quartiere cattedrale, una cittadella religiosa chiamata il Vescovado, probabilmente fortificata.

Le mura sono interamente composte di conci di arenaria levigati, esternamente di color ocra e internamente di color grigio ferrigna.

Con la ristrutturazione post-tridentina, operata nel XVI secolo, il pavimento fu disposto, anziché su due piani a quote diverse, ad un unico piano. Allo stesso periodo risalgono anche la balaustra che racchiude il presbiterio e lo scalone, di stile urbinate.

L'intera struttura presenta numerosi elementi asimmetrici. L'ingresso è posizionato su una fiancata anziché sulla facciata, situata su un ripido pendio roccioso. Il portale è sovrastato da busti scolpiti che raffigurano san Leone e san Valentino, proveniente dalla chiesa antica. Quello di San Leone è la più antica raffigurazione del Santo pervenuta ai giorni nostri. Come gran parte degli edifici di San Leo anche il duomo è privo di fondamenta poiché poggia direttamente sulla roccia. In essa sono inoltre scavate due scalette che conducono alla cripta. Le numerose monofore e bifore presentano strombature.

Interno
La pianta della chiesa è a croce latina, con tre navate divise da pilastri a fascio e colonne di spoglio, che sorreggono archi a sesto spezzato, accennando all'imminente stile gotico. Ogni pilastro e ogni colonna è ornato a livello del capitello da bassorilievi che raffigurano animali del cosiddetto bestiario cristiano, che simboleggiano i vizi e le virtù. Vi sono inoltre il pesce, simbolo del Cristo, diverse stilizzazioni dell'Albero della Vita e figure di uomini e donne, ad esaltare l'attività umana. Per le dimensioni emergono telamoni e cariatidi, che nel centro della navata e del presbiterio si contrappongono in maniera simmetrica.

Nel duomo sono inseriti, senza un preciso ordine, rocchi di colonne romane di marmo, di cui quattro, impreziositi da capitelli corinzi, si alternano ai pilastri nelle navate e nel presbiterio, testimoniando la presenza di edifici di epoca romana in loco.

In fondo alla navata centrale sono presenti numerose tombe, dove sono sepolti i membri delle antiche famiglie gentilizie della città. Nel presbiterio vi è invece il grande crocifisso pendente, donato alla cattedrale nel 1205 dal conte Montefeltrano di Montefeltro. Esso era originariamente issato sul suo carroccio. Il corpo di Cristo è stato ridipinto più volte nel corso del tempo mentre le figure laterali sono originali.

Prima della ristrutturazione cinquecentesca le due rampe di scale mediante il quale si accede al presbiterio erano più strette e ripide, come lasciano supporre tracce nella parete destra. Plutei, transenne e un'iconostasi marcavano la divisione tra il presbiterio e l'aula dei fedeli al posto dell'odierna balaustra. L'altare inoltre risultava più piccolo e sovrastato dal ciborio, i cui frammenti sono esposti nel vicino museo d'arte sacra.

L'altare della cripta
La cripta riporta gli stessi lineamenti architettonici della chiesa sovrastante, con una maggiore omogeneità nelle forme romaniche, facendola risultare la parte più antica del complesso, con archi a tutto sesto, volte a crociera, colonne e pilastri cruciformi. La luce proviene da piccole finestre con doppia strombatura. Una peculiarità sta inoltre nel fatto di essere dedicata a san Pietro, la cui intitolazione è diffusa tra le chiese più antiche della zona, facendo supporre che la cripta stessa sia il risultato della ristrutturazione di un tempio precedente, forse un'abbazia[3]. Sull'altare è collocata una reliquia di san Leo, donata nel 1953 dalla comunità di Voghenza, che ne custodisce in un santuario le spoglie dal 1016. In fondo alla cripta, in una nicchia, si trova il coperchio del sarcofago del Santo, risalente al V secolo, tipico esempio di sarcofago romano.

Organo a canne
Appoggiato alla parete di controfacciata, a pavimento, si trova l'organo a canne, costruito nel 1964 dalla ditta Schuke Orgelbau di Potsdam-Berlin ed acquistato dal duomo di San Leo nel 2008.

Lo strumento, a trasmissione integralmente meccanica, ha due tastiere di 56 note (Do1-Sol5) ed una pedaliera dritta di 30 (Do1-Fa3).

Curiosità
Il terzo episodio dell'anime Lupin III - L'avventura italiana è ambientato a San Leo e nel Duomo.

From: Data della citazione: 7 settembre 2018 18:23 UTC
Link permanente: //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Duomo_di_San_Leo&oldid=96549467


EN: Cathedral of San Leo
The cathedral of San Leo, or San Leone, is the main place of worship of San Leo in the province of Rimini, belonging to the diocese of San Marino-Montefeltro.

Background
The site on which the cathedral stands, a protuberance of rock, was used for the worship of deities since prehistoric times. The construction of the first early medieval cathedral occurred in the seventh century, when the ancient Montefeltro (San Leo) was erected to civitas, becoming the seat of a diocese.

The remains of the first church are incorporated into the current Romanesque-Lombard structure. There are also numerous sculptural fragments, such as the remains of the ciborium of San Leone, capitals with phytomorphic motifs and the winged lions of the porch, which support a column of the nave.

On a pillar of the central nave, between two ovoid heads, the date 1173 is engraved, probably referring to a restructuring intervention of workers led by emiliano-lombardi masters.

Description
External
In ancient times, the cathedral was not in an isolated position but rather flanked by the bishop's palace, the canons' headquarters, the foresterie, the hospital, the sacristy and, most likely, the baptistery. These buildings, from the tower to the parish church, constituted for several centuries the cathedral district, a religious citadel called the Vescovado, probably fortified.

The walls are entirely composed of polished sandstone blocks, externally ocher and internally of gray iron color.

With the post-tridentine renovation, carried out in the sixteenth century, the floor was laid out, instead of on two floors at different heights, on a single floor. The balustrade enclosing the presbytery and the staircase, of Urbino style, date back to the same period.

The entire structure has numerous asymmetric elements. The entrance is located on a side rather than on the facade, located on a steep rocky slope. The portal is dominated by sculpted busts depicting Saint Leo and Saint Valentine, coming from the ancient church. The one in San Leone is the oldest representation of the Saint received today. Like most of the buildings in San Leo, the cathedral is also without foundation since it rests directly on the rock. In it are also excavated two steps leading to the crypt. The numerous single and double lancet windows have splayings.

Indoor
The plan of the church is a Latin cross, with three naves divided by beamed pillars and columns of bare, which support broken-arched arches, hinting to the imminent Gothic style. Each pillar and each column is adorned at the level of the capital by bas-reliefs depicting animals of the so-called Christian bestiary, which symbolize vices and virtues. There are also fish, symbol of Christ, different stylizations of the Tree of Life and figures of men and women, to enhance human activity. For the dimensions emerge telamons and caryatids, which are contrasted symmetrically in the center of the nave and the presbytery.

In the cathedral are inserted, without a precise order, Roman marble columns, of which four, embellished with Corinthian capitals, alternate with the pillars in the naves and the presbytery, testifying to the presence of Roman buildings on site.

At the end of the central nave there are numerous tombs, where the members of the ancient noble families of the city are buried. In the presbytery there is instead the large hanging crucifix, donated to the cathedral in 1205 by Count Montefeltrano di Montefeltro. It was originally hoisted on his carroccio. The body of Christ has been repainted several times over time while the lateral figures are original.

Before the sixteenth century renovation, the two flights of stairs through which the presbytery was accessed were narrower and more steep, as traces suggest in the right wall. Plutuses, barriers and an iconostasis marked the division between the presbytery and the hall of the faithful in place of today's balustrade. The altar was also smaller and overlooked by the ciborium, whose fragments are exhibited in the nearby museum of sacred art.

The altar of the crypt
The crypt shows the same architectural features of the church above, with a greater homogeneity in Romanesque forms, making it the oldest part of the complex, with round arches, cross vaults, columns and cruciform pillars. The light comes from small windows with double splaying. A peculiarity lies also in the fact of being dedicated to St. Peter, whose title is widespread among the oldest churches in the area, suggesting that the crypt itself is the result of the restructuring of a previous temple, perhaps an abbey [3]. On the altar there is a relic of St. Leo, donated in 1953 by the community of Voghenza, which houses in a sanctuary the remains from 1016. At the end of the crypt, in a niche, is the lid of the Saint's sarcophagus, dating back to the V century, typical example of Roman sarcophagus.

Pipe organ
The pipe organ, which was built in 1964 by the Schuke Orgelbau company of Potsdam-Berlin and built by the San Leo cathedral in 2008, stands on the counter-façade wall.

The instrument, integrally mechanical transmission, has two keyboards of 56 notes (Do1-Sol5) and a straight pedalboard of 30 (Do1-Fa3).

Curiosity
The third episode of the anime Lupine III - The Italian adventure is set in San Leo and in the Duomo.
Address:
Via Cavallotti, 25, 47865 San Leo RN, Italien


Religious affiliation: catholic

Date founded or constructed: 1173

Web site: [Web Link]

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